lunedì 17 gennaio 2011

il disegno di Angelo



Angelo è un bambino di 8 anni affetto da sindrome autistica.
Angelo rappresenta così la sua famiglia











la gravità della sindrome autistica è evidente nella completa destrutturazione delle figure umane.

domenica 16 gennaio 2011

Il disegno della famiglia

Per interpretare il disegno della famiglia bisogna osservare l' ampiezza e la forma del tratto. Le linee ampie indicano estroversione ed espansione vitale, le linee corte o a tratti spezzati indicano una tendenza al ripiegamento su se stessi.
Un tratto forte esprime pulsioni forti, audacia e violenza, un tratto debole indica dolcezza, timidezza o un carattere debole.
La zona sinistra del foglio è preferita dai bambini legati emotivamente al passato con desideri di regressione a fasi precedenti.
La zona destra indica un' apertura all' avvenire, la zona superiore è quella dei sognatori e degli idealisti, quella inferiore dei depressi e degli astenici.
Nel disegno della famiglia noteremo che sono presenti personaggi valorizzati e svalorizzati.
Il personaggio valorizzato è quello con cui il bambino ha rapporti significativi, che ritiene più importante, che ammira o teme di più.
È sempre quello disegnato per primo, proporzionalmente più grande degli altri, com più cura e con un numero più abbondante di dettagli.
Il personaggio svalorizzato è quello verso cui il bambino nutre più ostilità e si distingue perchè disegnato per ultimo, più piccolo degli altri, in disparte.
Il personaggio non disegnato è il caso estremo di svalorizzazione mettendo in atto un meccanismo di difesa, quello di negare e sopprimere ciò che gli procura angoscia.
Anche i genitori possono non esserci nel disegno quando i rapporti con loro sono difficili e conflittuali o fratelli e sorelle a causa della gelosia nei loro confronti.
Se il bambino non disegna se stesso significa estrema autosvalutazione, indice di una non accettazione nella sua famiglia, quindi non ama neanche se stesso.
Indice di conflitto è anche la cancellazione di un personaggio dopo che il bambino l' ha disegnato o anche la dichiarazione d' incapacità a rappresentarlo.
Talvolta possono comparire “personaggi aggiunti” che non fanno parte del nucleo familiare ( un animale o un uomo) in cui il bambino realizza i suoi desideri che non realizza o non osa realizzare: il desiderio di essere più piccolo o più importante, di stare più vicino a un genitore.
Dal posto che occupano i personaggi del disegno si possono ipotizzare i legami affettivi esistenti tra i familiari per il bambino.
Disegna sempre se stesso vicino al personaggio con cui si sente più a suo agio o che ama di più.
Quando il bambino si sente isolato dagli altri membri li disegna ciascuna in una stanza diversa o li separa con linee orizzontali, verticali o altri elementi.
Generalmente i genitori sono disegnati per primi e ciò sta ad indicare una buona relazione del bambino con loro.
In alcuni casi il bambino si presenta in prima posizione e i genitori in secondo piano.
Nei disegni talvolta compaiono persone di schiena e di profilo. Il bambino che disegna se stesso di schiena esprime il desiderio di nascondere la propria personalità, di staccarsi dal proprio ambiente o di rifiutarlo.
Quando di schiena è una persona della famiglia il bambino vuole rappresentare lì impressione di distanza e di rifiuto che lui ne riceve.


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venerdì 14 gennaio 2011

Disegno della figura umana nei bambini con ritardo mentale


Nei bambini con ritardo mentale il volto della figura umana non possiede generalmente una mimica.
Anche quando vengono disegnati occhi, bocca e naso questi non comunicano emozioni e sentimenti.
Il tronco può avere forma di quadrilatero o triangolo o anche un rettangolo orizzontale.
Le proporzioni tra testa e tronco sono sbagliate. La testa psesso è più grande del tronco.
La predominanza della testa sul tronco dipedende dal tipo di percezione del bembino che inizia a rappresentare la figura umana come un cerchio cui sono attaccati gli arti.
La stilizzazione geometrica del corpo frequente nei disegni dei bambini con ritardo mentale s trova anche nei disegni dei popoli primitivi per influenza della catatitimia, ossia la deformazione che subiscono icontenuti psichici sotto lì influenza degli affetti.
Tendenza ad iterare provoca piacere nel bambino.
Ripetere in modo continuo una frase o unì azione è dovuta anche dall' incapacità del bambino a spostare la sua attenzione una volta che questa è stata catturata quindi ripeterà l' azione o qualcosa anche quando questa non è più utile e non ha significato.
Per esempio i bambini psicotici o affetti da autismo disegnano personaggi piccolissimi di statura e di grandezza spesso sprovvisti di organo di contatto: non hanno mani e piedi e il volto è senza lineamenti e Machover ritiene che questo sia dovuto al loro rifiuto di relazioni umane.
L' estrema piccolezza dei personaggi potrebbe rispecchiare il desiderio di regressione di tali bambini o la sensazione di essere minuscoli, insignificanti abbandonati in un mondo minaccioso.
Gli schizofrenici avvertono l' ostilità del mondo circostante e presuppongono negli altri intenzioni ostili anche ai minimi segni di contatto.
Talvolta del corpo umano viene solo disegnato un frammento: un dito, un piede, una mano riflettendo in loro la confusione che esiste tra l' interno e l' esterno.
Lo schizofrenico vive nel costante terrore della perdita della propria identità, nella paura della sua nullificazione. A questo terrore reagisce con atteggiamento di geometrismo.
Lo schema corporeo è caratterizzato da figure lineari e simboliche.
Il geometrismo sembri che lo rassicuri vedendosi come un edificio ben costruito ma tale edificio spesso è vuoto.
Questi disegni sono ricchi di simboli, di stereotipie, raffigurazioni contaminative come animali e uomini fusi nella stessa immagine. I colori usati sono spesso decomposti e talvolta appaiono punti neri, ombre, macchie altre volte predominano colori violenti e contrastanti.
I deliri paranoici nei bambini sono rari ma sono possibili.
I disegni di questi bambini sono caratterizzati da un' eccessiva rigidità e per una grandezza impressionante dei personaggi disegnati nel centro del foglio con un tracciato forte e aggressivo.
La testa risulta molto ingrandita, gli occhi enormi, scuri, penetranti molto valorizzati.
In molti disegni della figura umana si si nota una proiezione eterosessuale che esprime un malcontento di possedere al sesso posseduto.

sabato 8 gennaio 2011

Il disegno della forma umana






Questo è il disegno di Tania, una bambina non udente.
Possiamo notare come la rappresentazione di questo disegno sia caratterizzata da una forma decerebrata della testa, tipica dell' autosvalutazione.
L' assenza dei piedi indica instabilità e difficile relazione con l' ambiente.













Questo invece è il disegno di Caterina, una bambina felice , senza problemi, dell' età di 8 anni
I suoi genitori sono persone intelligenti e amorosi. Caterina è una bambina molto curiosa, attiva e vive intensamente ogni momento della giornata
nel suo disegno rappresenta la madre un po' “civettuola”.
Caterina è consapevole del potere seduttivo della madre: il nastro nei capelli, gli orecchini, gli anelli, le scarpe con il tacco.
L' ammira e vorrebbe somigliarle.







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informazioni testo Angela Carlino Bandinelli e Sabina Manes

giovedì 30 dicembre 2010

rappresentazione della figura umana



Le prime figure circolari che il bambino disegna sono forse l' istintiva rappresentazione della figura materna.
Il bambino comincia a disegnare cerchi che col tempo prenderanno la forma del volto umano da cui si dipartiranno le braccia e le gambe.
Questi elementi del corpo sono disegnati per primi perchè il bambino disegna ciò che per lui è importante: la testa perchè luogo privilegiato della comunicazione, le braccia indispensabili strumenti per afferrare, toccare, essere abbracciati; le gambe per muoversi da un posto all' altro.
Il tronco inizialmente non compare nel disegno della figura umana perchè organo poco rilevante per il bambino.
Col tempo nel volto appariranno gli occhi, la bocca il naso.
Inizialmente la figura compare obliqua, galleggiante nel foglio, ma già verso i 4 anni cominciano a disegnarla verticalmente.
Le persone disegnate hanno pressapoco l' età del disegnatore, così anche l' altezza aumenta con l' età del disegnatore.
Si possono notare grandi differenze nella grandezza dei personaggi, la dimensione è legata al grado di autostima di chi disegna:
l' uomo grande indica fiducia in sé, sicurezza ma anche mancanza di controllo e invadenza.
L' uomo piccolo denota timidezza, timore e coartazione della personalità.
Alcuni autori come Ada, Abrahm Royer hanno compiuto studi per valutare la personalità del bambino attraverso il disegno della figura umana.
Per conoscere il suo mondo interiore bisogna analizzare le varie parti del corpo, i vestiti gli ornamenti dei personaggi disegnati.


La testa: concepita come sede del pensiero, luogo dell' io, della comunicazione sociale. Molto grande indica narcisismo, vanità o anche valorizzazione dll' intelligenza.
Piccola invece può significare difficoltà di comunicazione.


Gli occhi:danno espressione al viso .Grandi indicano estroversione piccoli introversione.

La bocca: strumento di comunicazione e luogo di soddisfazione orale.
La bocca chiusa è segno di tensione. Concava e circolare indica dipendenza e passività.
Spessa e rigida indica aggressività.

Il naso: è un equivalente fallico e l 'accentuazione e la deformazione indicano la presenza di timori legati alla sessualità.

Le orecchie: compaiono difficilmente. Se presenti testimoniano preoccupazioni o problematiche paranoiche.

I capelli: accentuati testimoniano bisogni sensuali e vitalità sessuale.

I seni: poco presenti. Quando ci sono indicano nelle bambine la valorizzazione dela femminilità o l' esistenza di una madre dominante. Nei maschi forti frustrazioni orali.

Le gambe: esprimono sicurezza, contatto con l' ambiente, affermazione di sé.
Le gambe chiuse e strette tra loro indicano inibizioni e problematiche sessuali.

I piedi: mostrano spesso i segni dell' insicurezza e della paura, specie quando vengono disegnati piccoli o in punta di piedi.

Le braccia: sono lì organo di contatto con il mondo esterno. La posizione orizzontale esprime tensione verso l' ambiente e desiderio di azione. Le braccia attaccate al corpo indicano inibizione, distacco dagli altri chiusura. Le braccia sollevate in alto possono esprimere gioia o anche una richiesta di aiuto.

Le mani: disegnate dietro le spalle o in tasca rivelano il bisogno di nascondere, di dissumulare.
Quando sono assenti possono significare l' incapacità di stabilire contatti con l' ambiente o anche sentimenti di colpa nei confronti della masturbazione.
Le mani con dita o unghie appuntite rivelano aggressività di chi disegna.

I vestiti: dare molta importanza all' abbigliamento indica estroversione e bisogno di approvazione sociale. Gli egocentrici talvolta disegnano la persona nuda o poco vestita.
La gonna molto gonfia sottolinea narcisismo femminile. Le tasche se poste sul petto evocano iseni, disegnate spesso da bambini con carenze affettive.
I bottoni indicano sottomissione all' autorità. Le cinture, gli sbarramenti orizzontali indicano inibizioni sessuali.

(informazioni testo di Sabina Manes e Angela Carlino Brandinelli)


mercoledì 22 dicembre 2010

la terapia

In questo post vorrei addentrarmi meglio, dopo una prima parte introduttiva,
nell 'argomento di questo blog, ossia del disegno come terapia.
A questo proposito voglio ricordare come il disegno non sia solo il modo di esprimersi, al pari se non di più del linguaggio verbale, ma come esso possa essere un forte rimedio ai traumi che i bambini subiscono o perdite che non riescono ad elaborare.
Un disegno può fornire informazioni sul funzionamento dello sviluppo emotivo e cognitivo, affrettare espressione di traumi nascosti, e trasmettere sentimenti ambigui o contraddittori e percezioni. .
Con l'avvento di forme di intervento e la crescente pressione per completare il trattamento in un numero limitato di sedute,si è dimostrato come il disegno aiuta i bambini a comunicare tempestivamente le preoccupazioni e i problemi, migliorando così l'efficienza dell'interazione terapeuta-bambino.
Negli ultimi tempi il disegno è diventata una modalità riconosciuta in terapia ed è stato utilizzato nel trattamento di bambini che sono stati vittime di violenze, o nei casi più eclatanti, abusati sessualmente.
Winnicott nel 1970 aveva affermato come il disegno è un forte mezzo di comunicazione tra terapeuta e bambino, riconoscendone il valore per aiutare i bambini a esprimere i loro problemi, perchè disegnare è un' attività che stimola una varietà di sensi: tattile, visiva, espressiva che la comunicazione verbale da sola non fa.
Il disegno stimola i processi neurologici quindi può essere utile nella risoluzione di situazioni di stress, pensieri intrusivi e altri effetti post traumatici.
Il disegno è una sorta di “auto-calmente” che viene utilizzata dai bambini per far fronte alla reazione di stress e situazioni di trauma.
Inoltre il disegno appare utile in un intervento di trauma perchè aiuta la capacità dei bambini di verbalizzare le loro esperienze.
Due studiosi, Gross e Haynes, nel 1991 hanno condotto degli studi per scoprire come il disegno agevoli le espressione verbali dei bambini e nelle loro prime indagini hanno messo a confronto due gruppi di bambini ipotizzando che ci possono essere diversi motivi per cui i disegni sono utili ai resoconti verbali:


  • il disegno può ridurre l' ansia e aiutare il bambino a sentirsi a suo agio con il terapeuta aumentando il recupero della memoria.
  • Il disegno può aiutare i bambini ad organizzare i loro racconti
  • il disegno può aiutare i bambini a raccontare di più di quanto direbbero verbalmente
Per molti anni si è creduto che i bambini non dovrebbero essere invitati a parlare di ricordi traumatici per il timore di ri-trauma.
Tuttavia è ormai noto che il fatto di fornire ai bambini il modo di esprimere la loro apprensione o preoccupazione è molto importante.
Per fare un esempio basta ricordare la tecnica del “what happened” mediante il quale i bambini cercano di disegnare “ciò che è successo” o il “body struttura” in cui l' uso del contorno del corpo è utilizzato nell' arte e nella terapia del gioco, che comporta l' impiego di un contorno del corpo pre-strutturato che il bambino può colorare in una varietà di modi.
È chiaro quindi come il disegno abbia una valenza importante perchè viene utilizzato come strumento più discreto per portare alla luce delle problematiche, e nello stesso tempo aiuta il bambino a liberarsi, a raccontare, a esprimere a elaborare e superare il problema, aiutando l' adulto a intervenire ed aiutarlo.
(informazioni dall' istituto  nazionale per il trauma e perdita nei bambini)

mercoledì 15 dicembre 2010

..e i colori?


I colori così come il disegno manifestano  stati d' animo, emozioni e sentimenti che segnalano aspetti importanti di ciò che si percepisce.
A questo proposito molti psicologi sono stati interassati all' aspetto espressivo dei colori e alla loro relazione con sentimenti e emozioni.
Quando i bambini cominciano a disegnare, la scelta del colore è dettata più da preferenze personali ma quando poi acquisiscono e padroneggiano la capacità di produrre forme, iniziano a usare i colori con una funzione diversa rendendo   i loro capolavori più creativi e ponendo attenzione proprio a questo aspetto estetico.

All' inizio quando i bambini disegnano le figure umana, nei modi descritti nel precedente post, queste vengono raffigurate in prevalenza con colori primari.
Succesivamente l' uso del colore viene in qualche modo ridimensionato, si creano dei veri e propri vincoli realistici in relazione al tema che intendono rappresentare, come usare per esempio, il verde per l' erba, il giallo per il sole, il marrone per le castagne ecc..
Da qui anche la capacità di creare motivi decorativi come alternativa alla raffigurazione naturalistica.
Le diverse ricerche hanno dimostrato come l' uso del colore abbia una funzione fondamentale nel rappresentare stati d' animo e sentimenti.
Per esempio chiedendo ai bambini di disegnare una persona felice o una arrabbiata o triste, tali emozioni ( rabbia, tristezza, felicità) nel loro disegno mostrano che i colori tendono a essere usati in maniera indiscriminata.
L' emozione sembra essere rappresentata con maggiore efficacia dalla forma, dai tratti del volto dalla postura del corpo ecc.
cioè è il disegno, ovvero il suo tema che apporta una  valenza affettiva mentre il colore ne amplifica il messaggio.
 è evidente comunque che nei disegni che ritraggono eventi felici prevalgono colori luminosi mentre i colori più scuri tendono a predominare nelle immagini di eventi poco gioiosi, in altri termini quando il tema è significativo per il bambino il colore non viene usato casualmente.
I bambini sono molto attratti dai colori, è un modo attraverso il quale giudicano lo stesso disegno e non a caso in uno studio mirato ad indagare le preferenze dei bambini,  è stato dimostrato il   ruolo determinante e forte del colore.
 I colori possono avere diversi significati, da non leggere im maniera rigida e statica, perchè tutto dipende dal contesto e dal disegno che il bambino produce.
 Alcuni significati:

  • blu: rappresenta l' intesità dell' espressione, è intenso tutto ciò che è carico e in particolare l' intenzione di esprimersi e di esprimere le proprie capacità.
  • rosso: è il colore dell' intensità dell 'azione, é il colore più carico di energia e forza,attraverso il colore rosso il bambino esprime il suo bisogno di azione e di sentirsi parte attiva del mondo, di vivere le esperienze. Esprime vitalità e  desiderio di vivere intensamente la vita.
  • nero: indica inattività. Rappresenta uno stato interiore che il bambino vive in quel momento, è il colore del buio, è repressione di una situazione interiore.
  • marrone: esprime gioia di vivere .L' integrazione del marrone con gli altri colori esprime meglio questo modo di affrontare la vita.
  • rosa: è il colore del desiderio di perfezione.è il primo aspetto di una gamma di colori che esprime diversi livelli di perfezione.
  • verde: è il colore della crescita, dell 'io, del processo di maturazione e della sfera intellettuale,è l' espressione di un bisogno di crescere che investe tutti i piani.
  • viola: esprime l' urgenza di esprimersi. Il suo apparire frequente è in relazione a situazioni che non permettono al bambino di muoversi liberamente per le regole ghe gli vengono imposte.
  • giallo: rappresenta la selettività e la capacità di scelta.
  • arancione: è il colore dell 'evoluzione. L' uso dell' arancione esprime un buona capacità di vivere le proprie scelte.